I segreti di WikiLeaks in stampa nella tipografia Grafica Veneta di Trebaseleghe?

WikiLeaks, Grafica Veneta blindata per stampare il libro-scoop
Sotto stretta vigilanza uscite dalla stabilimento di Trebaseleghe per conto di Marsilio le ultime undicimila copie. L’autore è il tedesco Daniel Domscheit-Berg, ex numero due dell’organizzazione, che poi ha accusato Julian Assange di gestione dittatoriale e poco limpida

Grafica Veneta, la tipografia di Trebaseleghe, ha stampato nella notte sotto stretta vigilanza le prime undicimila copie del libro, edito da Marsilio, che contiene retroscena inediti del caso WikiLeaks, che negli ultimi tre anni ha letteralmente sconvolto il mondo dell’informazione. L’autore è il tedesco Daniel Domscheit-Berg, che dopo essere stato il numero due dell’organizzazione, nel 2010 ha lasciato per via di contrasti insanabili con Julian Assange, del quale era il braccio destro, accusandolo in seguito di una gestione dittatoriale e poco limpida del sito che ne ha tradito la vocazione e lo spirito originari.

In “Inside WikiLeaks” – questo il titolo del libro – Domscheit-Berg parla di tutto, ma soprattutto della sua esperienza al fianco di Assange. E proprio perché continua a credere fermamente nel progetto, Domscheit-Berg ha deciso di raccontare la storia di WikiLeaks come nessuno l’ha mai letta. E vuole essere sicuro che i futuri informatori sappiano in che mani stanno per consegnare i loro segreti.

Nessuna dichiarazione da parte di Fabio Franceschi, presidente di Grafica Veneta, che ha firmato un contratto garantendo l’assoluto riserbo su tutto il processo di stampa dei volumi: dall’impostazione del formato fino all’ultima copia caricata sul camion partito all’alba sotto lo sguardo delle telecamere a circuito chiuso.

da NUOVAVENEZIA.GELOCAL.IT

Indagine Océ: documenti non sono prioritari nelle aziende italiane

Océ: per le aziende italiane i documenti non sono una priorità
La gestione dei processi documentali in outsourcing può portare più efficienza e riduzione dei costi ma secondo un’indagine Idc svolta per Océ questa opportunità è ancora colta solo in piccola parte

Océ, la nota società del gruppo Canon che opera nel settore dei sistemi e servizi di stampa professionali, in particolare con un’offerta in outsourcing, ha recentemente commissionato ad Idc un’indagine su 150 clienti italiani di dimensioni medio-grandi. «Abbiamo voluto – spiega Maurizio Ronzoni Business Unit Manager Business Services della filiale italiana – valutare la consistenza del mercato e le sue dinamiche e verificare la nostra percezione delle opportunità di business sul mercato nazionale. Abbiamo inoltre voluto verificare la validità della nostra strategia di business che punta in particolare sui servizi in outsourcing, dopo essere passati da una logica di facility service, com’era fino a non molto tempo fa, ad una di business service, con l’obiettivo di rendere più efficienti e non semplicemente meno costosi i processi documentali. Questo perché riteniamo che oggi il cliente non desideri semplicemente liberarsi dalle attività che non ritiene “core” ma vuole entrare in partnership con un fornitore di servizi più integrati con i processi che possa fornire non solo infrastrutture ma anche competenza».

L’indagine stima in 25,5 miliardi di euro il mercato italiano dell’outsourcing documentale e in 1,5 miliardi la componente di document processing outsourcing, ossia del settore che Océ considera il più promettente. «La tanto annunciata riduzione della carta stampata si sta veramente realizzando – commenta Ronzoni – anche se i documenti stanno invece aumentando che però circolano in azienda sempre più in forma digitale». Da qui nasce la necessità di convertire in formato elettronico i documenti cartacei in ingresso, un processo che avviene nella cosiddetta digital mail room che è proprio uno dei servizi principali che Océ offre in outsourcing. «Un servizio –sottolinea Ronzoni- che si basa sulla possibilità di fornire non solo macchine di un certo tipo ma anche di determinate competenze di processo».

L’indagine di Idc conferma la bontà di questa scelta strategica: infatti il document processing outsourcing nel periodo 2009-2014 è previsto in crescita del 16% medio annuo, contro il 3,5% di tutto il mercato dell’outsourcing documentale. In generale l’indagine ha rilevato che le aziende italiane sono ancora piuttosto lontane dal raccogliere tutti i possibili benefici di una gestione documentale più efficiente. Infatti la percentuale dei dati rilevanti che alla data risiedono su documenti non strutturati è dell’ordine del 70-80%. Inoltre solo il 7% delle aziende intervistate dichiara di aver esternalizzato al 100% la gestione dei processi documentali, mente il 23% lo fa solo parzialmente.

E il grado di soddisfazione è piuttosto basso: solo nel 6% dei casi le aziende dichiarano di aver raggiunto un livello ottimale di efficienza, contro il 56% che si dichiara insoddisfatto. Le soddisfatte però si reputano più efficienti dei loro concorrenti che trattano i processi documentali in modo tradizionale.

Dall’indagine si rileva anche che le aziende più reattive a questo tipo di offerta sono le imprese medie, dai 700 ai 1000 addetti. Come ad esempio Hertz che ha totalmente digitalizzato la gestione dei contratti di noleggio delle auto: l’ultimo documento cartaceo del processo è la copia che il cliente firma al ritiro della vettura che viene subito dopo digitalizzata: da quel momento in avanti ci sono solo documenti digitali.

Luciano Barelli

da CDVWEB.IT

Océ: stampa a colori per quotidiani internazionali

Il primo quotidiano a colori stampato in digitale con Océ

Océ, azienda leader nella stampa e nella gestione documentale, annuncia che Stroma Limited, partner di fiducia nell’Océ Digital Newspaper Network (DNN), stamperà per la prima volta a colori quotidiani internazionali grazie alle tecnologie digitali inkjet Océ di ultima generazione.

Stroma, che da un decennio utilizza tecnologie di stampa digitali all’avanguardia, farà un ulteriore passo avanti con l’installazione della nuova macchina a toner web-fed Océ JetStream 1000. La stampante da produzione, che sarà implementata a marzo nella sede centrale di Londra, offre un livello di qualità estremamente elevato, paragonabile alla stampa tradizionale. L’implementazione di Océ JetStream 1000 permetterà a Stroma di raggiungere tirature più elevate nella produzione di quotidiani, oltre ad estendere ulteriormente il proprio business nella stampa di libri.

Gli ottimi livelli di velocità e qualità raggiunti dalla tecnologia inkjet alla base di Océ JetStream, uniti ad una flessibilità senza pari, oggi permettono di creare quotidiani digitali in grado di rispondere al meglio alle esigenze emergenti dell’editoria. Océ JetStream 1000 può stampare oltre 1000 giornali tabloid da 36 pagine all’ora; ogni copia può essere personalizzata e stampata digitalmente senza nessuna perdita di velocità o qualità, diversamente dai metodi di stampa tradizionali.

Stroma fornisce servizi di stampa digitale, veloci e di elevata qualità, in tutta Londra e dintorni, garantendo un ottimo rapporto qualità/prezzo. Nel mondo dell’editoria, l’azienda è riconosciuta come pioniere e leader di mercato nel settore della stampa digitale di produzione. Stroma stampa e distribuisce ai lettori di Londra importanti titoli internazionali provenienti da tutto il mondo tra cui The New York Times, Wall Street Journal, The Australian e Sydney Morning Herald.

Steve Brown, Managing Director di Stroma, ha commentato: “In questa prima fase di prova per i quotidiani, il digitale a colori rappresenta una reale occasione di crescita e di business per l’editoria che da tempo aspettava di sfruttarne le potenzialità. Con il sistema di stampa Océ JetStream 1000, siamo in grado di fornire una soluzione che contribuirà in modo significativo alla crescita di Stroma. Molti editori stanno aspettando la disponibilità dei colori per iniziare a stampare a Londra. Conosco molto bene Océ a cui mi affido con totale fiducia. Questo è l’inizio di una vera partnership che sarà reciprocamente vantaggiosa.”

Océ opera nel mercato dei quotidiani digitali già da un decennio grazie al suo Digital Newspaper Network. Dal 2001 questo network ha prodotto globalmente circa 30 milioni di copie di quotidiani, rendendo così Océ leader mondiale del mercato della produzione digitale di quotidiani. L’introduzione della serie di macchine digitali inkjet a colori Océ JetStream ha ottimizzato ulteriormente le potenzialità nella produzione di tirature maggiori, raggiungendo una produttività e qualità a colori senza precedenti, alla pari con i quotidiani tradizionali stampati sui sistemi offset. Oggi la velocità di produzione ottenuta dal digitale risponde alle richieste dei piccoli quotidiani metropolitani, locali e nazionali.

da DATAMANAGER.IT

The Daily di Murdoch per iPad al via il 2 febbraio

2 Febbraio: sarà presentato the Daily per iPad

Era stata annunciata, poi sospesa ma finalmente abbiamo la data ufficiale in cui questa particolare applicazione verrà presentata ufficialmente: sto parlando di The Daily, il primo vero e proprio giornale in abbonamento per iPad.

The Daily è il nuovo progetto della News Corp di Rupert Murdoch creato appositamente per il nostro iPad di Apple, è considerato, sin dalle prime volte in cui è stato accennato, come un progetto davvero nuovo, in grado di sconvolgere l’editoria. Si tratta, infatti, di un quotidiano destinato ad uscire solo in versione digitale e che quindi va ad abbattere tutti i costi di stampa riducendo anche il personale e i relativi stipendi. In questo modo gli interessati lo potranno giornalmente ricevere ad un prezzo davvero irrisorio: si parla, infatti, di abbonamenti che sfiorano i 99 centesimi settimanali.

Si tratta di quella che è stata definita la vera editoria del futuro, oppure, il pubblico e noi lettori continueremo comunque a preferire la carta stampata o altri mezzi di comunicazione? Siccome questo è il primo esperimento del genere, non ci resta che aspettare e stare a vedere quello che succederà.

La presentazione di “The Daily” avverrà il 2 Febbraio prossimo, davanti ad una platea di selezionati esponenti del mondo dell’informatica e dell’informazione, in una cornice davvero inusuale: nientemeno che il prestigioso Guggenheim Museum a New York. Prenderanno parte alla manifestazione Rupert Murdoch e, al posto di Steve Jobs, il vice presidente dei servizi Internet di Apple, Eddy Cue. Scelta, quest’ultima, un pò particolare, perchè solitamente, quando il CEO di Apple non può presenziare, per ragioni varie, agli eventi pubblici e alle presentazioni, sul palco troviamo uno tra  Jonathan Ive, vicepresidente dell’area design, Scott Forstall di iOS, Phil Schiller del marketing o Tim Cook.

da MELA.BLOGLIVE.IT