PrePeat dal Giappone la stampante che ricicla mille volte i documenti video

PrePeat: la stampante che ricicla i fogli

I Giapponesi si sà sanno copiare molto bene, e hanno una vero e proprio amore per la tecnologia, ma i giapponesi sono anche molto attenti all’ecologia.

Ecco perchè che la stampante PrePeat è stata creata proprio in Giappone, ma cosa ha di particolare questa stampante?

La PrePeat permette di riutizzare i vecchi documenti fino a mille volte, questa meraviglia tecno-ecologica in apparenza sembra una comune stampante, ma grazie ad una particolare testina e ai teli di plastica sensibili al calore, riesce a rendere riutilizzabili i documenti riassorbendo il colore, tutto questo senza utilizzare né toner, né cartucce.

Una peccà il costo elevato che ad oggi la stampante PrePeat ad un costodi circa 500 mila yen giapponesi, e per i teli di plastica si devono sborsare 3.300 dollari per un blocco che contiene mille fogli.

da MONDOTECHBLOG.COM

WeLive: concerti “stampati” in tempo reale su Usb

Ecco WeLive, gli instant-concert su chiavette usb

LUCA CASTELLI

Dopo l’esperimento dei cd brulè provato da Elio, la start up milanese rilancia l’idea: vendere le registrazioni audio al pubblico, subito dopo la fine del concerto.

Si dice, con una certa ragione, che nel terzo millennio gli appassionati di musica spendano più soldi ai concerti che non comprando dischi. E la spesa non riguarda solo il biglietto per lo spettacolo e l’eventuale bevanda. In certi casi, dietro la spinta emotiva di un buon concerto, lo spettatore è portato a mettere mano al portafoglio anche all’uscita, acquistando magliette, berretti, poster, cd e vinili che in altre circostanze probabilmente non avrebbe mai preso.

E’ chiaro dunque come artisti e imprenditori stiano cercando di monetizzare al massimo il momento del “live”. Anche con idee piuttosto interessanti. Come quella venuta ai fondatori di WeLive, una giovane start up milanese che la scorsa settimana ha presentato a Sanremo una tecnologia in grado di stampare e vendere chiavette usb con la registrazione audio del concerto a cui il pubblico ha appena assistito. Pochi minuti dopo la fine dell’ultima canzone, le chiavette sono già disponibili, pronte per essere ritirate all’uscita. Gli esperimenti sanremesi hanno accompagnato le esibizioni di Francesco Buzzurro, Naif e Francesco Baccini (nella kermesse SanremOff), con la distribuzione al pubblico di oltre 1000 chiavette. Ho sentito Mauro Paoluzzi, l’ideatore del progetto.

Dal punto di vista tecnologico, come funziona la registrazione e la stampa dei concerti?

Ci agganciamo al mixer e registriamo tutto il concerto in piste separate, su un computer. Quindi, appena finito lo spettacolo, stampiamo le chiavette con una serie di moltiplicatori che sono in grado di realizzare fino a duemila copie al minuto. In questo modo, possiamo coprire qualsiasi tipologia di evento: dal live nel piccolo club al concerto di Vasco Rossi a San Siro. E il processo dura pochissimi minuti.

Quanto costerà al pubblico?
Dipende dall’artista, dalla location, dal concerto: in media, pensiamo intorno ai quindici euro a chiavetta. Poi ci possono essere offerte e sconti se la prenoti in prevendita, assieme al biglietto. L’idea è quella di spingere il pubblico a prenotare la registrazione prima dello show, anche in modo da evitare code al momento del ritiro.

Qual è il formato scelto per le canzoni e quanta memoria tiene la chiavetta? E’ possibile poi usarla, dopo l’acquisto, come una normale memoria usb?
I brani sono MP3, le chiavette sono da un gigabyte. Possono essere cancellate e riutilizzate, anche se si tratta di oggetti particolari: a forma di carta di credito, serigrafati, con nome dell’artista, città, data. Da collezione, insomma.

Se registrate i concerti, teoricamente, potreste poi anche offrire i download via Internet, a chi non ha potuto partecipare.
Infatti, è prevista anche quella opzione. Tra l’altro, abbiamo intenzione di fornire ogni chiavetta con un codice che – a seconda dell’evento – permetterà poi agli utenti di scaricare materiale aggiuntivo: per esempio, delle foto dello spettacolo.

C’è almeno un gruppo, in Italia, che qualche anno fa ha provato qualcosa di molto simile: per un paio di tour, Elio e le Storie Tese distribuirono i cd dei loro concerti subito dopo i concerti stessi…

Esatto, l’idea dei cd brulé di Elio e le Storie Tese era molto simile alla nostra. Solo che la tecnologia non era ancora quella attuale e si trovarono a che fare con diversi problemi: i concerti registrati non erano completi e masterizzarli su cd richiedeva un sacco di tempo. Oggi sono cambiate molte cose, la tecnologia è andata avanti, l’usb ha sostituito il cd. Esiste un servizio simile a WeLive in Germania, ma è limitato a 1200 pezzi a concerto. Crediamo che la nostra offerta sia davvero la più innovativa. E non riguarda un’unica band o artista: è disponibile per chiunque sia interessato.

Ecco, dopo la vetrina promozionale di Sanremo, avete già qualche nuovo appuntamento in arrivo?
La tappa in Liguria è stata molto importante. Sia perché non ci sono stati intoppi “tecnici”, sia perché abbiamo ricevuto numerose manifestazioni d’interesse. Cerchiamo di fare un passo per volta. Stiamo parlando con artisti singoli, con etichette discografiche e con sale concerti come l’Auditorium di Roma.

da LASTAMPA.IT

Nanotecnologie della Marca: “stampante in 3D” per micropolveri

Macchina per le micropolveri: ecco le Nanotecnologie nella Marca

E’ l’ultimo ritrovato delle nanotecnologie della Marca: protagoniste le aziende trevigiane “Mbn Nanomaterialia” e “Manudirect”, che hanno sviluppato il progetto realizzando una sorta di “stampante 3D”.

Una macchina che permette di saldare micropolveri, passando dal disegno del progetto direttamente al manufatto attraverso processi laser che eliminano gli scarti di lavorazione assicurando una i più alti livelli di precisione. E’ l’ultimo ritrovato delle nanotecnologie della Marca.

Si tratta di una rivoluzionaria invenzione tecnologica, frutto del progetto europeo Manudirect, durato dieci anni e finanziato dall’Unione Europea con 8 milioni di euro e coordinato dal consorzio interuniversitario CSGI (Nanomaterials laboratory con sede a Vascon di Carbonera) e SIEMENS Corporate AG, al quale hanno collaborato importanti aziende e centri di ricerca europei. Protagoniste di questa iniziativa, le aziende trevigiane MBN Nanomaterialia spa e Manudirect srl, che hanno sviluppato il progetto realizzando una sorta di “stampante 3D” ad alta definizione per nano materiali: uno strumento senza eguali nel mercato globale e dalle applicazioni industriali potenzialmente infinite.

Ad inaugurare questa straordinaria tecnologia “made in Treviso”, sono arrivati 30 ricercatori da tutte Europa, accompagnati dall’assessore provinciale Michele Noal, che ha battezzato la nasciata del  promettente “Polo industriale delle nanotecnologie” della Marca.

da TRIBUNATREVISO.GELOCAL.IT

SMS2Printer

SMS di carta
Con SMS2Printer, i messaggi in arrivo vengono stampati su uno scontrino

Avete mai pensato alla possibilità di stampare immediatamente gli SMS in arrivo su un determinato numero di cellulare, senza doverli leggere da un display? SMS2Printer, la stampante per SMS compatta, è in grado di ospitare una SIM telefonica di seconda generazione, interfacciandosi con il sistema GSM e con Internet attraverso il protocollo GPRS.

In pratica, quando un messaggio di testo viene inviato al numero attestato sulla SIM, il device inizia a stamparne il contenuto su un rotolo di carta termica. Allo stesso modo, è possibile inviare comunicazioni via Web da appositi form o attraverso l’uso delle email e queste vengono immediatamente re-indirizzate alla SIM e quindi stampate.
Il dispositivo, presente per ora sul sito del produttore in due differenti modelli, di cui uno di base e l’altro avanzato, funziona alimentato dalla corrente della rete elettrica ed il modello top è fornito di un pulsante per inviare immediatamente conferma della corretta ricezione del messaggio.

Se già state pensando di poter utilizzare le stampanti SMS2Printer per conservare gli SMS più infuocati forse siete fuori strada. Il prodotto ha una valenza differente ed è destinato ad un uso più aziendale, dove la velocità delle comunicazioni è d’obbligo: ad esempio nel settore della ristorazione, per accelerare l’arrivo degli ordini nelle cucine dei grandi centri oppure per smistare fra i cuochi gli ordini provenienti dal Web. Altri esempi di applicazioni potrebbero essere le comunicazioni sui taxi, la consegna dei risultati medici da un dipartimento ad un altro di un grande ospedale ed ancora per il pagamento dei parcheggi o per le consegne dei corrieri.

Con SMS2Printer si ha quindi una stampa estemporanea di un’informazione che continuerà il suo ciclo di vita digitale.

da PUNTO-INFORMATICO.IT

Book Printer, la stampante a forma di libro di SADI

Book Printer, una stampante compatta a forma di libro by SADI

SADI è una scuola di design coreana che, grazie all’inventiva di Moonhwan Park, ha ideato un prototipo di stampante davvero innovativa nelle dimensioni e nel design.

Si tratta della Book Printer, una stampante compatta, dall’accattivante nonchè iconica forma di libro, che si delineerebbe dunque anche come dispositivo facilmente portatile.

Le misure della Book Printer chiusa corrisponderebbero a 50 x 257 x 182 mm; una volta aperta la stampante può comodamente ospitare i fogli stampati e quelli da stampare.

La Book Printer di SADI funzionerebbe tramite bluetooth con i dispositivi compatibili, senza dunque nemmeno l’ingombro di fili (si intravede comunque una porta usb). Sarebbe bello poterla vedere in commercio presto e con un prezzo accattivante come il suo design.

da GADGETBLOG.IT