Macchina per le micropolveri: ecco le Nanotecnologie nella Marca
E’ l’ultimo ritrovato delle nanotecnologie della Marca: protagoniste le aziende trevigiane “Mbn Nanomaterialia” e “Manudirect”, che hanno sviluppato il progetto realizzando una sorta di “stampante 3D”.
Una macchina che permette di saldare micropolveri, passando dal disegno del progetto direttamente al manufatto attraverso processi laser che eliminano gli scarti di lavorazione assicurando una i più alti livelli di precisione. E’ l’ultimo ritrovato delle nanotecnologie della Marca.
Si tratta di una rivoluzionaria invenzione tecnologica, frutto del progetto europeo Manudirect, durato dieci anni e finanziato dall’Unione Europea con 8 milioni di euro e coordinato dal consorzio interuniversitario CSGI (Nanomaterials laboratory con sede a Vascon di Carbonera) e SIEMENS Corporate AG, al quale hanno collaborato importanti aziende e centri di ricerca europei. Protagoniste di questa iniziativa, le aziende trevigiane MBN Nanomaterialia spa e Manudirect srl, che hanno sviluppato il progetto realizzando una sorta di “stampante 3D” ad alta definizione per nano materiali: uno strumento senza eguali nel mercato globale e dalle applicazioni industriali potenzialmente infinite.
Ad inaugurare questa straordinaria tecnologia “made in Treviso”, sono arrivati 30 ricercatori da tutte Europa, accompagnati dall’assessore provinciale Michele Noal, che ha battezzato la nasciata del promettente “Polo industriale delle nanotecnologie” della Marca.












